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I migliori tutor per ripetizioni di matematica a a Firenze

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Le domande più frequenti:

🧮 Quali sono le basi della matematica?

Per comprendere la matematica, serve fare pratica con alcuni concetti di base.

  • L'aritmetica si occupa dei numeri interi, decimali e delle quattro operazioni fondamentali.
  • L'algebra introduce le variabili e permette di risolvere equazioni generalizzando i calcoli.
  • La geometria analizza forme, dimensioni, angoli e proprietà dello spazio.
  • L'analisi permette di calcolare velocità, aree sotto curve e tassi di variazione istantanei.

Questi ambiti collaborano per fornire strumenti completi di ragionamento logico.

A scuola si parte dall'aritmetica, poi si aggiunge l'algebra, seguita da geometria e analisi.

💰 Quanto costa un'ora di ripetizioni di matematica a Firenze?

Un'ora di ripetizioni di matematica a Firenze si aggira mediamente su 17€/ora.

Questa tariffa oscilla in base a diversi criteri:

  • Il grado scolastico (base, intermedio, avanzato)
  • L'esperienza e le qualifiche dell'insegnante (laurea, master, certificazioni)
  • La regolarità delle sessioni delle lezioni (pacchetti, abbonamenti mensili, lezioni singole)
  • Il tipo di lezione (online, a domicilio, o presso l'insegnante)

Optare per ripetizioni a distanza può anche diminuire i costi mantenendo piena efficacia.

🔢 Quali sono i principali rami della matematica?

Il mondo matematico si estende da principi di base fino a modelli avanzati.

  • L'algebra lineare studia spazi vettoriali e trasformazioni lineari tra dimensioni.
  • La statistica calcola medie, probabilità e distribuzioni per analizzare fenomeni reali.
  • La teoria dei numeri esplora proprietà dei numeri interi come divisibilità, numeri primi e congruenze.
  • La topologia studia proprietà degli spazi che restano invariate sotto deformazioni continue.

La difficoltà dipende dall'inclinazione personale e dal tipo di ragionamento richiesto.

La percezione della difficoltà dipende da persona a persona secondo inclinazioni individuali.

⭐ Che voto danno gli studenti al loro insegnante privato di matematica a Firenze?

A Firenze, i nostri professori di matematica ottengono una media notevole di 5⭐ su 5.

Questa votazione si basa su 312 recensioni verificate, il che garantisce l'affidabilità dei feedback degli studenti.

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Le informazioni essenziali per il tuo lezione di matematica

✅ Tariffa media:17€/ora
✅ Tempo di risposta:3h
✅ Insegnanti disponibili:1.198
✅ Formato del corso:In presenza o via Webcam

Qualche consiglio per migliorare in matematica a a Firenze

Matematica a Firenze: gioco, paura o dolore?

Studiare matematica a Firenze comporta grande impegno e alcuni studenti potrebbero avere difficoltà durante le lezioni. In questo caso sarebbe necessario un aiuto tramite un tutor disponibile e con esperienza che possa supportare nei compiti e negli esami. Ma perché alunni delle scuole elementari, medie, superiori e studenti dell'università tremano davanti alla matematica? Cerchiamo di capire come mai la matematica, le scienze, la chimica, la fisica, e altre materie scientifiche intimoriscono così tanto i ragazzi di Firenze.

Molti di noi hanno sperimentato la vera e propria paura, davanti al foglio bianco durante un compito in classe di matematica, in attesa che i quesiti, il problema o lo studio di funzione piombassero violentemente, attraverso parole o copie distribuite dall’insegnante.

Chi non ricorda i momenti di panico al Liceo Scientifico Antonio Gramsci, al Leonardo Da Vinci o al Niccolò Rodolico di Firenze?

E che dire del sudore freddo al Lieo Classico Galileo Galilei, al Michelangiolo o all’Alberti - Dante dove notoriamente gli amanti dei numeri non contavano nemmeno la metà delle dita di una mano?

Che ne è del rapporto con l’aritmetica dei ragazzini della Scuola Media Carducci? E della Scuola media Masaccio?

La matematica a Firenze: paura o dolore?

Se molti adolescenti temono la matematica e certi adulti ricordano questa disciplina come fonte estrema di ansia e destabilizzazione, pare, invece, che la matematica sia addirittura benefica per il nostro cervello e per l’intero funzionamento fisiologico.

Come mai tanto malessere matematico in giro, allora?

Relativamente alla paura, gli studi avanzatissimi consentiti dall’imaging avanguardista oggi disponibile, mostrano che essa non è connessa tanto alla materia in sé, quanto all’attesa di una consegna, ossia al fatto di non sapere cosa ci si troverà dinnanzi. Durante il momento di paura, ad esempio, mentre il professore scorre l’appello per interrogare in matematica, si attiva l’insula posteriore. Questa zona cerebrale è connessa alla percezione di minacce per la nostra incolumità. Ed ecco spiegate le spiacevolissime sensazioni da molti ricollegate, per tutta la vita, alla materia scolastica “matematica”.

Lezioni di matematica: una forma educativa?

Cerchiamo di vedere il bicchiere ultra-pieno, pedagogicamente parlando: a scuola, la matematica non è una disciplina fra tante. Si tratta di un’ottima occasione per sperimentare metodi, forme di socialità, strategie gruppali ed amicali, nonché ipotesi didattiche e pedagogiche da parte degli insegnanti.

Proporre un quesito a piccoli gruppi di bambini delle elementari o della scuola media, ad esempio, fa sì che essi si riuniscano in brain storming, sperimentando le basi dello scambio scientifico, della generosità intellettuale, della logistica organizzativa con relativa suddivisione dei compiti (chi scrive, chi schematizza, chi effettua i calcoli, chi redige una bella copia del procedimento risolutivo concordato, etc.). Che dire, poi, della distribuzione dei meriti all’interno di un gruppo, dell’emergenza di leadership, della sana competizione, della costruttiva verifica ed autocritica a contatto con altre cerchie?

La cerchia di pari che lavora, come mostra il cooperative learning da decenni, è una situazione educativa indispensabile, in una società democratica. Essa abitua ad avere a che fare coi pari (anche con quelli che tanto “pari” non sembrano: i più bravi, i più svogliati, i più antipatici…).

Le regole di vita e di azione vengono apprese sia manifestamente – con l’insegnante che annuncia come procedere durante una sfida matematica tra gruppi - sia a livello inconscio - sulla base dell’esperienza vissuta da ognuno. Ogni ragazzino, col passare del tempo, fa tesoro di quanto scoperto in gruppo: occorre allearsi con le persone più gradevoli, flessibili, sveglie e volenterose.

In gruppo, si scopre che la fantasia è un quid in più, anche per una gara di aritmetica; che esistono spesso diversi modi per giungere ad una stessa e corretta soluzione; che più si è rapidi a risolvere operazioni e problemi, più tempo avanza per giocare e scherzare insieme. Anche le basi della popolarità tra pari sono scoperte induttivamente così…

Lezioni di matematica in gruppo

La matematica in gruppo rende i bambini più curiosi. Ognuno, poi, tiene certamente a non sfigurare: dunque, la capacità di concentrazione è massima, quanto meno nella fase iniziale, quando occorre comprendere una consegna ed iniziare ad elaborare proposte risolutive.

Nessun alunno ama restare escluso, perdere il turno di parola o apparire poco partecipe e performante. Ecco perché l’insegnante che sa tarare bene i punti chiave di una sfida matematica otterrà diversi risultati, pedagogicamente parlando:

- magnetismo da parte del gruppo, della sfida e della materia, riscontrabile in un gran numero di allievi;

- curiosità ed eccitazione in attesa di ogni appuntamento collettivo con la matematica;

- iniziative individuali di approfondimento e contatto con la disciplina (chi scopre di non avere tutti gli strumenti durante una sfida, ad esempio, può essere portato ad effettuare ricerche ed approfondimenti individuali a casa, di cui sfoderare i risultati in classe).

I giochi matematici di gruppo fatti a scuola “sdoganano” la cosiddetta bestia nera di tutte le materie scolastiche, con leggerezza, tratti ludici ed anche adeguatamente chiassosi. Basti pensare al frastuono che si sente quando un insegnante di matematica chiede chi abbia la risposta ad un quesito specifico di aritmetica.

Alla scuola elementare, i bambini sgomitano letteralmente per poter dire la loro. E se questo entusiasmo viene tenuto alto tramite giochi, premi concreti e simbolici, riconoscimenti ufficiali ed istituzionali, anche alle medie si potrebbe beneficiare di un humus fertile in termini di risultati matematici… e risultati in pagella!

La matematica in lettere

E se a far fare matematica ai bambini…fossero le lettere?

Pensiamo, nello specifico, al pre-schooling, come anche ai primi anni delle elementari. A quest’epoca, i bambini scoprono simboli grafici e li collegano al proprio funzionamento fonologico.

Le aree cerebrali legate ai numeri e quelle del linguaggio sono risaputamente vicine. Alcuni meccanismi chiave attivati di fronte ai numeri sono simili a quelli messi in moto da parole nuove e frasi da decifrare, leggere e scrivere. Ecco perché le nozioni aritmetiche di fondo, come gli stessi numeri da zero a nove, sono accolti meglio quando a presentarli sono filastrocche, canzoncine, balletti, movimenti ritmati, musica e percussioni.

Scrivere un numero in lettere, dopo averlo tracciato tramite cifra e dopo aver individuato il quantitativo che esso indica, è un completamento della scoperta simbolica legata al mondo matematico. Linguaggio tout court e linguaggio dei numeri possono procedere insieme, nei primi anni, per evitare di cadere nella classica “divisione di genere” – lettere vs numeri – che da sempre dicotomizza i saperi!

Imparare la matematica: toccare il cielo (numerico) con un dito

La manipolazione, il tatto, lo scambio/baratto sono tra le attività più importanti da incoraggiare nei bambini, durante la scoperta dei numeri.

Naturalmente, le lettere stesse possono trasformarsi in numeri, in questo ragionamento. Il che non guasta mai.

Creare e far costruire ai bambini stessi i numeri (legno, stoffa, carta, etc.) è un’attività utilissima. Si proporrà loro, dapprima, di creare piccoli mucchi ordinali: ad esempio un sacchettino da uno, uno con due, uno con tre elementi (delle A, delle B, oltre che delle palline o dei cubetti uguali, etc.); poi, li si porterà, gradualmente, ad assegnare un’etichetta ai sacchettini, per associare il numero corrispondente al totale del contenuto. In seguito, si proporrà un piccolo mercato delle lettere e dei numeri, in cui numerosità uguali di oggetti verranno scambiate con equivalenti quantitativi di altri oggetti (lettere, numeri, palline…).

I più grandicelli potranno riportare su una lavagnetta il conteggio generale dell’attività in corso: chi ha quante palline? Quante unità servono per ottenere un sacchettino etichettato con il numero “tre”? E così, anche la divisione dei ruoli, in una classe mista di scuola materna, potrà essere presentata ed acquisita come meccanismo di funzionamento di una piccola società… di matematici!

Ripetizioni di matematica: un insegnante per le superiori, le medie e l'università

Chi sta cercando ripetizioni e lezioni private di matematica, per le scuole elementari, medie, per il liceo e per le superiori, potrà trovare un tutor con esperienza su Superprof. Sul portale troverai l'insegnante giusto per te, che ti aiuterà in matematica, fisica, chimica e altre materie scientifiche. Lezione dopo lezione gli studenti potranno imparare, online o in modalità presenziale, per avere un aiuto nello studio, per compiti ed esami.

Sarà possibile imparare un metodo di studio in scienze e matematica: con un insegnante disponibile, via webcam o a domicilio, sarà possibile imparare l'algebra, la geometria, l'analisi e altre materie.

 

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